Micromega


Micromega – the art of wonder

Musée des Halles Saint Géry, Bruxelles
5 april 2009 – 15 may 2009

Curated by Dominique Lora , Glocal Project Consulting

daniele jost - micromega

Micromega, l’Arte della Meraviglia è un progetto di mostra che si ispira al modello della Wunderkammer, ossia uno dei primi esempi di classificazione e collezionismo di stampo scientifico dell’età moderna.
Gli “studioli”, o “gabinetti delle meraviglie”, come venivano definiti allora, si proponevano di fornire uno spazio dove esemplari di elementi o animali trovati in natura geograficamente e morfologicamente diversi (naturalia) venivano esposti assieme a manufatti creati dall’uomo (artificialia), in maniera tale da creare microcosmi che rivelassero, per mezzo di una classificazione metaforica, il corpo di conoscenze ed esperienze, che dalla scoperta delle americhe, si era ampliato in maniera esponenziale.
Il progetto si propone come un percorso visivo ed immaginativo su come arte e scienza, dall’inizio dell’età rinascimentale fino all’era industriale (con particolare attenzione alla tecnologia contemporanea) e ai nostri giorni, si siano incessantemente influenzate, nell’ottica di accrescere le capacità sensuali e cognitive dell’essere umano nel tentativo di spiegare l’ignoto o, più generalmente, ciò che costituiva i limiti delle capacità cognitive dell’uomo.
L’idea è quella di fornire (a bambini, adolescenti e ragazzi ma anche ad un pubblico adulto) l’opportunità di esplorare i confini, spesso confusi, tra reale e surreale, avvicinandosi all’arte di nuove forme di comunicazione visiva. Micromega, oltre ad una esposizione di opere di diversa natura (fotografie, tecniche digitali, scultura, etc…), si propone di accompagnare il pubblico alla scoperta dell’arte esplorandone le diverse forme e mostrando loro che un’esperienza artistica non esclude necessariamente il divertimento.
La mostra diventa un luogo dove l’oggetto d’arte è una rappresentazione fittizia della realtà capace di stimolare la curiosità e l’immaginazione del visitatore, come un viaggio nel Nautilus di Jules Vernes, che nasce dall’interazione tra artisti, opere e pubblico.

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